I LIBRI DI POESIA CHE CONSIGLIO: 
“Coleoptera” di Enea Roversi, con prefazione di Alessandra Paganardi, Puntoacapo Edizioni, 2020

          

Dopo vent’anni, escono di Roversi due libri nel giro di pochi mesi a cavallo tra il 2019 e il 2020, coerenti tra loro, coerenti con il lavoro di una vita dell’autore, coerenti con il male che li/ci affligge fatto di tempo e di umanità, fatto di vita e di realtà. Della poetica di Roversi già si è detto per Incroci obbligati, dunque che dire su Coleoptera? Scrive Paganardi nella prefazione: “è un’elegia del residuale, del marginale, di quel particolare scarto biologico, capace di ogni adattamento pur di sopravvivere, che è l’uomo”. Semplicemente io aggiungo che Coleoptera è un libro vero, coraggioso e perfetto che mette a nudo il male senza la pretesa di curare. CZ

          

Tre testi da Coleoptera:

 

compro oro

così suburbano il paesaggio, lunga
linea senza colore né traccia
senza midollo e spina dorsale
scrostato affresco pregno di umidità
procede veloce il corteo di ombre
disegni di fuliggine e grafite
procedono i gesti ora lenti ora
veloci   le mani giunte e il
dito medio alzato   nell’aria
si rincorrono i movimenti   poi
la luce rossa del semaforo
confusa con l’insegna luminosa
compro oro: pago in contanti

*

ladri di biciclette

come fossimo rimasti immobili, di spalle
dentro un’immagine in bianco e nero
folla di gente muta che non muta
cambiato soltanto l’abbigliamento senza più
quei vestiti sformati e polverosi da neorealismo
ladri di biciclette del terzo millennio
con la forza e la disperazione   un
lacerante soffocato grido   un
misero slabbrato sogno   la
lacrima cristallizzata sul conto finale
la dignità del lavoro (come no)
tutto ha un prezzo   anche l’essere
umano     è questo il conto da pagare

*

il futuro del mondo (i)

m’importasse qualcosa del futuro del mondo
di questa stupida Apocalisse più volte annunciata
sempre rinviata, come un treno in perenne ritardo
non ho voglia di pensare al presente, così inutile
un nulla rivestito di muffa e gelatina
un ramo scarnificato e gonfio di secchezza
figuriamoci se penso al futuro, a quale poi e perché
il futuro può andare lentamente alla deriva
il mondo può farsi fottere, insieme alla specie umana
non ho il tempo per pensarci e neppure la voglia

*

 

   

Enea Roversi vive a Bologna, dove è nato nel 1960. Si occupa di poesia da molti anni, collaborando con diverse realtà. È stato premiato e segnalato in numerosi premi letterari e pubblicato su riviste, antologie e siti web. Nel 1988 partecipa alla rassegna Made in Bo ed è tra i fondatori del Gruppo Versodove. Alcuni suoi versi appaiono sulle riviste Opposizioni e Campi Magnetici. All’inizio degli anni Novanta è tra gli ideatori e promotori della rivista letteraria sperimentale Uh! interamente dedicata alla letteratura umoristica. Nel 2011 pubblica la silloge Eclissi di luna (Poesie 1981-1986), in versione e-book nella collana Nuovi Echi per la casa editrice La Scuola di Pitagora e la silloge Asfissia nell’antologia Contatti per la casa editrice Edizioni Smasher. È presente nell’antologia I Quaderni del Drago, uscita per la casa editrice Bevivino. Nel 2018 la raccolta inedita Coleoptera ottiene riconoscimenti a diversi concorsi letterari. Nel 2019 pubblica la raccolta Incroci obbligati con l’editore Arcipelago Itaca, con postfazione di Enzo Campi. Nel 2020 pubblica la raccolta Coleoptera con puntoacapo Editrice, con prefazione di Alessandra Paganardi. Ha fatto parte della redazione della rivista online Versante Ripido, del Consiglio Direttivo dell’omonima Associazione Culturale e dello staff organizzativo della rassegna I Giovedì DiVersi. Figura nello staff organizzativo del festival letterario Bologna in Lettere fin dalla prima edizione. Si occupa anche di arti figurative, cimentandosi con tecniche miste e collage. Cura il blog Tragico Alverman – Scrittura e altro.