L’amicizia come terreno privilegiato: note di lettura di Paolo Polvani a Ursprüngliches Leben, di Martina Dalla Stella, Silvia Secco, Claudia Zironi, edizioni Folli 2018.

     

Questo libro germoglia da un terreno prezioso e privilegiato, da quel sentimento bellissimo e fruttuoso che è l’amicizia. Molti saggi esistono sull’argomento, tra questi un agile e complesso libretto firmato da George Bataille dal titolo L’amicizia, in cui la parola amicizia non compare neanche una volta, ricorre invece molto la parola Dio.

Dunque si tratta di un sentimento che ha a che fare col sacro, lascerebbe intendere l’autore, e sarebbe la condizione permanente del pensare perché il pensiero è offrirsi agli altri e dunque un gesto di amicizia, l’amicizia da intendersi come un sottrarsi e un esporsi ai propri limiti per aprirsi all’altro.

A ben vedere anche il concepimento della poesia segue questo schema, è un gesto di apertura, un tentativo a volte balbettante a volte esplicito di dialogare con un tu, con un voi.

In questo libro il dialogo non si rivolge a un ipotetico lettore, ma è intrecciato e ben radicato tra le tre autrici, due poete, Claudia Zironi e Silvia Secco, e la pittrice Martina Dalla Stella.

Le autrici si incrociano, si rincorrono, si interrogano e rispondono attraverso i versi e in questo dialogo la pittura è voce pertinente e autonoma, non riveste un ruolo puramente decorativo, non è lo sfondo, l’illustrazione, ma parte integrante del dialogo, ne segue l’andamento, parla con la stessa lingua di apertura e confronto con l’altro, sebbene utilizzi modalità espressive differenti.

Di cosa discorrono le autrici? Silvia Secco:

Mi hai detto – rinomina il mondo
come il primo uomo, pronuncia il gusto
all’infinito, dì il nome del frutto.
Io ogni cosa chiamo ognuna genero
e sono dio nel mio chiuso giardino
e questo è il mio figlio prediletto
che ho dato in cibo al lupo….

Le risponde Claudia Zironi:

La paola “fuoco” significava calore
per il primo uomo
e allora l’uomo chiamò “fuoco” il fuoco…

e Martina Dalla Stella propone tre alchechengi che fanno da collante tra i due testi, rinominano il mondo; l’opera  porta il significativo titolo La bellezza delle piccole cose.

Prosegue Silvia:

Senti come vengo a chiedere. Come
ti chiamo: mani e nome. Che sai
montare alta, marea e piena, allagare.

Risponde Claudia:

L’acqua cade sempre su altra
acqua, seppure in altra forma
e non si chiede il tempo.

E nel centro della pagina campeggiano due opere acquatiche di Martina, goccia e pioggia, dai colori vivi, verdi e azzurri, intensi e pieni di grande felicità liquida, di vibrazioni cromatiche intense e ricche di parole che comunicano.

Il dialogo si fa sempre più intimo e diretto, A Silvia è il titolo che Claudia dà alla sua poesia, che ha questo bellissimo incipit:

Mia sorella è il sorriso dei gatti
nascosti tra i fiori, mia sorella ha negli occhi
una casa di ringhiera, dipinta di rosso…

Risponde Silvia:

Dentro la mia piccola casa di ringhiera,
la mattina, quando non ci sono, entra sempre
la luce. Si muovono le gatte, parlano fra loro
il linguaggio bianco degli angeli minori.

E nella pagina successiva: Aspettando per migrare, una pagina tutta azzurra con un filo sul quale è appollaiata una lunga sequenza di uccelli prossimi a partire.

Il dialogo affronta temi scottanti come le stragi in mare dei migranti, favorite dalla miopia feroce, egoista, di governi preoccupati per il PIL piuttosto che della incolumità delle vite umane, occupati in astute mistificazioni linguistiche atte a ingannare il popolo.

Il dialogo incrocia temi diversi, prosegue con riferimento agli affetti e alle cose di tutti i giorni.

Ho trovato molto pertinente e affascinante una riflessione sull’amicizia nel libro L’anima al lavoro, di Bifo: “Gilles Deleuze e Felix Guattari suggeriscono che l’amicizia sia un modo per andare oltre la depressione, perché l’amicizia consiste nel condividere un senso, nel condividere una visione e un ritmo comune, un ritornello comune”.

Ed è esattamente quello che questo libro realizza felicemente, la condivisione di un senso, di una visione, di un ritmo.

Dal libro le autrici hanno ricavato letture pubbliche che sono state portate in giro in varie città d’Italia con successo.  Un libro molto originale anche nel formato, oltre che nella struttura, un libro dal quale esondano parole di amore, amicizia, soprattutto di poesia.